Nell’era del cassonetto social


Ehi oggi ci vai a buttare il vetro?
No, ma becchiamoci alle 16 al bidone dell’umido.
Sarà così, quando ci sarà il social network dei cassonetti, nuova frontiera della comunicazione e della cittadinanza attiva. La raccolta differenziata 2.0 a Santarcangelo di Romagna sta per diventare realtà. E ha già un nome. Si chiama BYG – Be Your Garbage.

Sii il tuo rifiuto, insomma. Sii una cosa sola con lui, lascia che sia lui a rappresentarti sul web, fai parlare le tue lattine di birra accartocciate, le bucce di banana e le ossa del pollo. In fondo, se siamo quello che mangiamo, siamo un po’ anche quello che buttiamo. E io m’immagino, al posto della foto del profilo, tanti piccoli cassonetti personalizzati. Oppure, il rifiuto preferito.

Questo progetto, in fase sperimentale, “ha l’obiettivo di connettere i cassonetti ai social media”, si legge nel comunicato del Comune. Offrendo, tra le altre cose, “la possibilità di condividere in rete un’esperienza socialmente rilevante come il conferimento dei propri rifiuti” nonché “l’opportunità di riaffezionarsi ai luoghi e alle pratiche della raccolta differenziata, aumentando l’interazione con i cassonetti regolati dal dispositivo della calotta”. Non è meraviglioso? Una relazione che potrebbe aprire grandi prospettive. Impareremo a conoscerci meglio, noi e i cassonetti con la calotta. Aumenteremo l’interazione e ci vorremo bene.

Ma scendiamo nel tecnico. “Per raggiungere questi obiettivi, sarà apposto un QR code sui cassonetti dotati di calotta. Puntando il QR code con il proprio smartphone, i cittadini avranno accesso al social network dei cassonetti, uno spazio web al quale potranno iscriversi connettendosi con i loro profili “social” già esistenti (Facebook, Twitter, Four square)”.

Ecco allora la mia vicina di casa che esce, consapevole e responsabile, col sacchetto in una mano e lo smartphone nell’altra, pronta a puntare il suo QR code. Buttare la spazzatura non sarà più una scocciatura da rifilare al marito, ma un’esperienza a 360 gradi. Si farà a gara, per i turni. Che poi non succeda che magari, tra il cartone e l’alluminio, non nasca anche qualche nuova (ecologica) amicizia… che tanto si sa, a cosa servono i social network. Altro che meetic.

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