Che cos’è una TagTagCity? La risposta arriva da Bruxelles


Il rapporto tra turisti e città da visitare si fa sempre più interattivo. Dopo l’esperienza di Monmouth, un paesino del Galles interamente connesso con Wikipedia, il futuro passa da Bruxelles con TagTagCity. Quasi 600 punti della città sono stati “taggati”, dai musei ai ristoranti. E i turisti possono conoscere tutto con un click.

© trends.levif.be

TAGTAGCITY è un progetto unico al mondo. I visitatori devono solo fotografare
codici Qr (i codici a barre per smartphone), installati su delle targhette, per essere indirizzati su una guida turistica virtuale.
Il servizio è quello di rendere disponibili tutte le informazioni (turistiche e storiche) sul posto da visitare in presa diretta. Non solo testo, anche audio e video. Una mappa virtuale che consente di calcolare anche la distanza da un luogo a un altro.
L’avanguardia che sta dietro TagTagCity è anche quella di sfruttare il riconoscimento Nfc(Near-Field Communication): una tecnologia di trasmissione dati molto più veloce e che in futuro permetterà di utilizzare i cellulari come carte di credito.

PER CHI NON HA UNO SMARTPHONE c’è sempre un’alternativa, meno virtuale ma comunque social. I turisti possono comprare delle chiavette usb, chiamate Clickey.
Questi dispositivi non permettono di visualizzare i dati in tempo reale, ma, grazie al riconoscimento Nfc, consentono di mappare tutti i luoghi che sono stati visitati.
Una volta a casa basta collegarsi al proprio computer, registrarsi sul sito di TagTagCity e oltre ad avere una specie di riassunto della vacanza, si possono condividere le propre impressioni sui luoghi visitati.

PIÙ SI GIRA E PIÙ SI GUADAGNA. Dietro al progetto c’è un’idea turistica ben chiara: sfruttare la tecnologia per promuovere le varie offerte.
Sulla mappa virtuale c’è la sezione “Promozioni”: se spendi 50 euro avrai una bottiglia di champagne in omaggio. Se compri una cassa di vino c’è il 15% di sconto. Questi come tanti altri esempi.

FINORA SONO STATI TAGGATI con delle piccole targhette quasi 600 luoghi nella regione di Bruxelles-Capitale e un altro centinaio a Knokke, una città sul mare tra le più importanti per il turismo belga.
L’obiettivo dei fondatori, una startup locale di quattro persone, è di raggiungere 20 mila “tag” in tutto il Belgio entro la fine del 2012.

I TAG SONO IN VENDITA al prezzo di 60 euro. Il modello di business nato con TagTagCity non si è sviluppato solto attraverso le collaborazioni con gli uffici turistici del Belgio e i vari professionisti del settore.
L’idea è stata anche quella  di mettere in vendita i “tag”: 60 euro per poter aggiungere il contenuto. Come dire, promozione virtuale per un turismo reale. E viceversa.

I VISITATORI A BRUXELLES nel 2011 sono stati 3,1 milioni, con un incremento dell’8 per cento rispetto al 2010.
Al progetto TagTagCity hanno aderito il sito turistico VisitBrussels e la Comunità francofona del Belgio. Quei 600 “tag” iniziali potrebbero attrarre molte più persone.
Chissà quale sarà la prossima città dal turismo viruale.
Dopo Monmouth e Bruxelles, una sorpresa potrebbe arrivare dall’Italia?

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