Che cos’è Cowbird?


L’uccellino diventa ufficialmente l’animale più social. Dopo Twitter che ha fatto della mascotte Larry, il passerotto blu, il suo marchio di riconoscimento, arriva Cowbird.

L’IDEA: Uccellino si, ma niente cinguettii. Basta con il microblogging e i 140 caratteri che limitano la fantasia e puntano sulla velocità, Cowbird è la comunità per i cantastorie dell’era 2.0. E la passione per lo sbattito di ali si unisce a quella per le immagini, su cui Pinterest ha fondato la sua bacheca. Non solo immagini però, anche suoni, ma soprattutto storie e personaggi. A muovere gli storyteller degli anni zero è stata la voglia di raccontare chi erano i volti che si nascondevano dietro Occupy Wall Street, la saga dedicata al movimento raccoglie quasi 500 storie.

COME FUNZIONA: Come ogni social network che si rispetti è possibile catalogare ogni storia grazie ai tag a cui poi si aggiungono date e luoghi, ovviamente è anche possibile seguire altri cantastorie. Niente di simile ad un retweet però: per Cowbird bisogna essere un po’ più attivi, non ci si può limitare a condividere contenuti altrui, è necessario produrli. Questo non significa che non ci sia interazione, ed è qui che arriva lo “sprout”, “germoglio” in italiano. Basta iniziare una storia e lasciarla fiorire nella comunità: poche righe scritte ad Urbino potrebbero dare origine ad un libro a Los Angeles con pagine scritte in Russia, Cina e Brasile!

LE AMBIZIONI : Cowbird è in fase di lancio, ed è necessario quindi chiedere l’invito: non una semplice mail, ma una richiesta motivata. Eh sì, perché i cantastorie puntano più sulla qualità che sulla quantità. Nel sito si definisco come una “piccola comunità di storytellers, focalizzata in un profondo e più personale modo di raccontare le storie (…) Il nostro obiettivo a breve termine è di essere i pionieri di una nuova forma di giornalismo partecipativo, basato sulle semplici storie umane che si nascondono dietro i grandi eventi. Il nostro obiettivo a lungo termine è di costruire una biblioteca pubblica di esperienze umane, affinché la conoscenza e la saggezza che abbiamo accumulato come individui possa andare avanti facendo parte della comunità, rendendosi disponibile alle generazioni future“.

Il mondo del web sfugge alla velocità del click link share per riprendersi i tempi di parole come “saggezza” e “profondo”

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