La rivoluzione siriana


Una storify per raccontare tutta la rivoluzione siriana, dal suo inizio, 2 febbraio 2011, ad oggi 13 marzo 2012 giorno dell’annuncio delle prossime elezioni legislative

  1. Tutto ha inizio a febbraio, il 2 è il primo giorno della rabbia. Il sit-in però non raccoglie il consenso desiderato. Al-Assad si muove d’anticipo rilasciando un’intervista al Wall Street Journal dove dichiara che i leader arabi devono “prepararsi a essere più accomodanti rispetto alle esigenze politiche ed economiche dei propri cittadini”

  2. Dopo 5 anni cade il divieto di
    accedere ai social network. Secondo l’opposizione è una mossa per calmare gli
    animi

  3. Arriva marzo, le contestazioni e le repressioni si fanno più forti.
  4. Il 30 marzo Assad fa il primo discorso alla nazione, il 3 aprile affida al l’ex ministro dell’Agricoltura Adel Safar il compito di formare un nuovo governo.
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    Syria[2011-03-30-11-26-40]_1_clip0.flv

     


    Wed, Mar 30 2011 13:09:17
  6. Nel tentativo di bloccare le proteste, il 19 aprile Assad revoca lo stato di emergenza dopo 48 anni
  7. Le proteste continuano. Il 22 aprile è considerato uno dei giorni più duri dall’inizio delle rivolte: almeno 100 morti
  8. Le proteste continuano, i manifestanti chiedono l’aiuto della comunità internazionale, che reagisce lentamente
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    Gunfires are heared all over #daraa people are really suffering #syria

     


    Mon, Apr 25 2011 16:11:30
  10. Share
    “We need international intervention. We need countries to help us,” shouted a witness in Deraa (afp)

     


    Mon, Apr 25 2011 09:43:26
  11. Arriva anche l’Unione Europea
  12. Il 20 giugno Assad interviene di nuovo, con un terzo discorso alla nazione
  13. Iniziano i primi bilanci
  14. Share
    Resumen Revolución Siria (Marzo-Junio 2011)

     


    Tue, Nov 29 2011 05:23:41
  15. Le proteste si intensificano a novembre
  16. così come i provvedimenti
  17. Share
    Lega araba sospende la Siria e impone sanzioni

     


    Sat, Nov 12 2011 09:59:37
  18. Il 14 novembre arriva un’atra giornata di sangue: più di 70 persone vengono uccise negli scontri tra l’esercito e gli attivisti. Nello stesso giorno il Re di Giordania Abd Allah II è il primo leader Arabo a chiedere le dimissioni del Presidente Assad
  19. Share
    Syria’s ‘bloodiest day’ leaves scores dead

     


    Tue, Nov 15 2011 12:22:27
  20. Le proteste continuano e Assad non ferma la sua campagna contro i dissidenti, dichiarando di essere pronto a lottare fino alla fine. Nel frattempo i rappresentanti delle opposizioni si incontrano a Londra con il ministro degli esteri inglese William Hague
  21. Anche il primo ministro turco Erdogan prende posizione
  22. Il 24 novembre la Lega araba dà un ultimatum all Siria
  23. Share
    Arab League imposes deadline on Syria

     


    Thu, Nov 24 2011 12:23:11
  24. Share
    Arab League gives Syria 1-day ultimatum to allow in observers or it could face sanctions – AP

     


    Thu, Nov 24 2011 10:47:38
  25. La Siria non rispetta l’ultimatum e il 27 novembre arrivano le sanzioni
  26. Share
    La Lega Araba vara le sanzioni contro la Siria

     


    Sun, Nov 27 2011 14:07:00
  27. Il giorno dopo le sanzioni
  28. Share
    We welcome the decision taken by the #ArabLeague on #Syria and hope Assad regime will draw the right lessons

     


    Mon, Nov 28 2011 15:03:05
  29. Share
    Turkey raises Syria military option, Russia urges caution…: lnkd.in/gmKt2v

     


    Tue, Nov 29 2011 07:47:24
  30. Share
    #UN inquiry’s findings on #Syria are appalling. The world can now clearly see the lines the Asad regime is willing to cross to retain power.

     


    Mon, Nov 28 2011 18:46:26
  31. Le violenze non si fermano e a pochi giri di distanza arrivano nuove sanzioni e nuovi bilanci. L’Onu parla di almeno 4.000 morti
  32. Il 5 dicembre la Siria accetta l’ingresso degli osservatori internazionali
  33. In un clima di fortissima tensione il 12 dicembre si aprono le urne per il rinnovo dei consigli municipali

  34. Nel frattempo l’opposizione si organizza e il 16 dicembre si svolge il primo summit del Consiglio nazionale siriano, riconosciuto dall’occidente come rappresentante legittimo
  35. Il 19 dicembre viene firmato un piano di pacificazione proposto dalla Lega Araba
  36. Le stragi non si fermano
  37. il 10 gennaio Assad propone per la prima volta un calendario istituzionale
  38. Il 15 annuncia un’amnistia
  39. Aumentano le pressioni da parte del mondo arabo, ma Russia e Cina continuano ad opporsi a qualsiasi intervento
  40. Arrivano le denunce dell’Unicef
  41. La Lega Araba chiede l’intervento dei caschi blu
  42. Il regime non tollera la libertà di espressione
  43. Il 22 febbraio vengono uccisi ad Homs due giornalisti ed un fotografo. Dall’inizio delle rivolte sono stati 8 i giornalisti morti in Siria
  44. Il 26 febbraio si torna a votare: referendum costituzionale
  45. Attacco diretto di Hamas ad Assad
  46. Marzo inizia con nuove sanzioni
  47. L’ex segretario generale dell’Onu arriva in Siria come inviato speciale
  48. Da Homs arriva la notizia shock di 47 corpi di donne e bambini martoriati
  49. Nuovo bilancio dell’Onu: più di 8.000 vittime dall’inizio delle rivolte
  50. Share
    Siria, oltre 8000 le vittime della repressione

    Fri, Mar 09 2012 21:13:20
  51. Assad annuncia elezioni legislative il 7 maggio, ma non risponde al “cessate il fuoco” chiesto da Annan
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