Il capo dei capi: 19 anni fa l’arresto di Totò Riina


E’ tempo di ricordi. Tra il naufragio della Costa Concordia e il declassamento del rating italiano c’è spazio per un tuffo nel passato. Era il 15 gennaio 1993, ore 09.00, quando il “Capitano Ultimo”, Sergio De Caprio, bloccava l’auto con a bordo Salvatore Riina, latitante dal 1969, capo di Cosa Nostra, detto U curtu.

GOLA PROFONDA – A rivelare che in quella macchina si trovava Totò Riina fu il suo ex uomo di fiducia Baldassarre Di Maggio, conosciuto anche come Balduccio. Arrestato a Borgomero, in provincia di Novara, l’8 gennaio 1993 fu trasferito a Palermo dove iniziò subito a collaborare. Di Maggio segnalò alcune zone di Palermo nelle quali poteva trovarsi l’abitazione di Totò Riina.

Di Maggio era stato costretto a fuggire dalla Sicilia temendo per la sua vita dopo i dissidi con il “Capo” sulle attività economiche gestite dall’organizzazione. Gestione che passò in mano a Giovanni Brusca nel comando del mandamento di San Giuseppe Iato (città natale di Balduccio) e Angelo Siino nella gestione degli affari economici. Di Maggio rivelò anche agli inquirenti di Palermo il famoso “bacio d’onore” tra Giulio Andreotti e Totò Riina.

L’ARRESTO – Riportiamo parte dell’articolo pubblicato su Amici polizia stradale dove si raccontano le ultime ore prima della cattura del boss di Cosa Nostra:

La sera stessa (14 gennaio, nda), De Caprio fa visionare la cassetta delle osservazioni svolte nella giornata e il Di Maggio riconosce nelle immagini i figli e la moglie di Riina mentre escono dal complesso di via Bernini 54. Questa scoperta suggerisce di proseguire l’osservazione la mattina seguente, ma con Di Maggio a bordo del furgone utilizzato per sorvegliare la zona (…) La mattina del 15 gennaio 1993, alle 08.55, Di Maggio riconosce Salvatore Riina mentre esce in macchina da via Bernini, accompagnato dall’autista poi identificato in Biondino Salvatore. Subito viene avviato il pedinamento del veicolo. Alle 09.00 il capitano De Caprio con alcuni Carabinieri dipendenti, blocca l’auto segnalata su via Regione Siciliana, all’altezza del Motel Agip, e arresta il capo di “cosa nostra”. (Leggi l’articolo completo)

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in VACCHE GRASSE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...