Click, Quink e chiudo. La satira ai tempi del Web 3.0


Metti un giorno di ordinaria quotidianità a Bari e dintorni. Metti Internet e le sue potenzialità. Metti un gruppo di ragazzi che fanno tutt’ altro nella vita e che s’inventano qualcosa che in rete funziona. Poi metti insieme le parole ‘quick’ e ‘link’ e il gioco è fatto. Signore e signori, ecco a voi Quink.

 

VELOCI E COLLEGATI. I due termini inglesi appena citati significano proprio questo. Il gruppo di ragazzi pugliesi, con esperienze nel mondo della comunicazione e della politica, li ha scelti e fusi appositamente per creare il nome del proprio sito. Che vuole essere arma tagliente contro tutto e tutti. In cui si pratica l’ironia per amore delle cose. Che vuole coniugare la velocità della battuta e quella della rete.

CHI NON RIDE NON E’ UNA PERSONA SERIA. Potrebbe essere questo il motto dei fondatori di Quink, non distante da altri esperimenti di satira sul web, comeSpinoza.it, anche se diverso per forma e struttura. Loro sono Vittorio Parisi, classe 1986, Fabio Fanelli, classe 1985, e Daniele Mantellato, il più anziano con in suoi ‘venerandi’ 27 anni. Fabio, che si è specializzato in editoria, media e giornalismo all’Università di Urbino, ha spiegato di recente ai microfoni de La7 quali sono ragioni e contenuto del sito: “Amiamo le freddure, che sono guizzi di intelligenza: quando hai una notizia e crei una battuta, fai una freddura. Questa è qualcosa di immediato, di repentino: è in questo che risiede la sua efficacia”. Quale il loro metodo di lavoro? Il gruppo la mattina fa la rassegna stampa e si legge tutta l’attualità dei giornali. Non esistendo una vera e propria redazione, i componenti del team si passano mail a vicenda, decidendo il da farsi. “Non ci sono né capi né leader”, ha precisato Fabio. L’espressione è libera. Anche se la politica rimane il centro delle tirate ironiche. “Oggi per parlare di tutto dobbiamo parlare di politica, perché questa è al centro di tutto. L’errore di molti sta nel parlare solo di politica”.

NON CHIAMATELI SMANETTONI. Otto categorie, una home ricca di tirate d’effetto, una lunga galleria di immagini satiriche. Questa la struttura della home page di Quink, che gioca con parole e figure e che colpisce il lettore-visitatore grazie alla forza principale del web: l’uso dell’immagine, che può farsi “parola” evocando contenuti, e della parola, che può accompagnarsi all’immagine, moltiplicando il senso. I video sono pochi perché tutto è fatto a livello amatoriale, si fa tutto per passione. E non girano soldi. Si fa tutto per divertirsi.

QUANDO IL WEB DIVENTA UN GIOCO DURO. C’è anche uno spazio chiamato Creative Camp dove la fusione immagine-parola mostra tutte le sue potenzialità. Se ci aggiungete l’ironia, il mix diventa esplosivo. I quote, invece, sono le freddure, di tutti i colori e le bandiere. La sezione Schizzi, poi, non è da meno: qui il gioco grafico la fa da padrone, e tra veri e propri guizzi di colore, lazzi politici ed elaborazioni grafiche di tutti i tipi, la politica e i vizi sociali ne escono con le ossa rotte.

QUINKO ANCHE IO. Sulla colonna destra della home page, l’immancabile spazio per il mondo social: un collegamento permanete ai social network di maggiore importanza consente di essere presenti e ben visibili in rete, dove si gioca di rimandi e contatti. Un accattivante ‘Quinkate’ su Facebook e Twitter invita i visitatori a non fermarsi solo per guardare, ma a partecipare attivamente alla crescita del sito, a diffonderne la conoscenza e a moltiplicare i collegamenti. Non senza offrire divertimento e spasso. Basta andare sulla sezione Generatori e il gioco è fatto. Ci si può improvvisare giornalisti dell’Ufficio stampa della Presidenza del consiglio dei ministri o improbabili appartenenti a un partito che sembra andare per la maggiore. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.“E’ un’esperienza bella e interessante. Siamo legatissimi al mondo del web, sopravviviamo grazie ai contatti e alla partecipazione delle persone alla nostra esperienza ”, ha concluso Fabio ai microfoni de La7. Il viaggio con i suoi ‘co-mici’ ( che è crasi di ‘collega’ e ‘amici’ ) dunque continua. Spazio alla fantasia, rapida e scattante. Spazio agli ironici, che muovono il mondo. Spazio a chi è quick e link. Spazio, insomma, a Quink.

Qui una presentazione del progetto Quink fatta dai suoi autori

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