Morsi e avvelenati da “Breaking Dawn”


Il penultimo episodio della saga Twilight sbanca il botteghino. Da Intervista col vampiro a The vampire diaries, ecco come i vampiri sono diventati “dannatamente” trendy e si sono conquistati un posto privilegiato nelle storie d’amore letterarie e cinematografiche.

I VAMPIRI SONO IMMORTALI, MA ANCHE ONNIPRESENTI – Più di 12 milioni di italiani hanno visto la parodia di Fiorello e Laura Chiatti, 3 milioni e mezzo hanno letto il libro e ancor di più sono quelli che hanno visto la storia trasposta sul grande schermo. E questo solo in Italia. La saga di Twilight continua a incassare successi e quello dell’ultimo episodio uscito al cinema lo scorso 16 novembre, Breaking Dawn – Parte I, è un incasso record: 8.993.267 di euro in cinque giorni. Ormai ai vampiri non c’è scampo. Chi ha accuratamente evitato libri e film, si è ritrovato i personaggi della scrittrice Stephenie Meyer in parodie e sondaggi televisivi e radiofonici, ma anche nella miriade di blog, forum, video e siti on-line: su Youtube ci sono migliaia (forse milioni!) di video dedicati alla famiglia Cullen e altrettante audiogallery in omaggio alla loro futura bambina Renesmee, su internet continuano a nascere forum su Edward e Bella e i loro interpreti, Robert Pattinson e Kristen Stewart. Esiste una Gazzetta di Forks, una pagina dell’enciclopedia aperta Wikipedia e una di Nonciclopedia, ma anche i social network sono stati contagiati con #BreakingDawn trend topic su Twitter per tutto il week end e una trentina di fan page su Facebook. C’è chi li odia e chi li ama, ma non c’è chi non li conosce. E’ impossibile.

UN’ANALISI PSICO(PSYCHO)LOGICA – Per capire l’invasione dei “twilighters”, così si definiscono i fan della saga, si sono scomodate le analisi socio-psico(psycho?)logiche più varie. C’è chi dice che Breaking Dawn, il quarto e penultimo film della saga, mostra la parabola della crescita di una ragazza, dall’ansia pre-nuziale alla gravidanza e la difficile scelta antiabortista. I più romantici ne spiegano il successo con la forza della storia d’amore tra Bella e Edward: le adolescenti vivono la favola della ragazza senza amici che si sente “diversa” e trova la sua anima gemella nel più figo della scuola (originale: mica a tutti piacciono i più belli!) e il migliore amico in un altro “diverso”, un licantropo. I post-adolescienziali invece esaltano la capacità di amare incondizionatamente (perché Edward ama sul serio e nessuno osi dire il contrario) e le mamme rivivono i lontani tempi del corteggiamento e del primo innamoramento, confermando che la storia non piace solo alle ragazzine (ma anzi le signore si danno da fare al pari delle figlie anche nel web come dimostra il sito Twilight italian moms).

“DANNATAMENTE” BELLI – C’è da ammettere però che i vampiri delle ultime generazioni sono decisamente più belli e buoni rispetto ai loro antenati, come il Nosferatu e il Conte Dracula. La prima svolta all’immaginario arriva con due vampiri da Oscar, Brad Pitt e Tom Cruise nel film Intervista col vampiro, dove il vampiro Luise de Pointe du Lac (Brad Pitt) aborra la sua natura e cerca di resistere al richiamo del sangue. La tv ha seguito con Buffy – l’ammazzavampiri che li ammazzava sì i vampiri, ma poi si è innamorata di uno di loro, Angel, così bello da meritare uno spin-off della serie tutto per lui. Negli ultimi anni poi i vampiri sono diventati davvero trendy. Da Bill ed Eric di True Blood ai fratelli Stefan e Demon Salvatore della più recente serie televisiva The vampire Diaries, il binomio tra vampiri e sensualità è ormai consolidato. E allora il successo dei vampiri nelle storie d’amore letterarie e cinematografiche diventa più comprensibile: chi non vorrebbe un innamorato misterioso, pericoloso, forte, saggio perché ha vissuto centinaia di anni ma giovane nel suo aspetto perfetto e per di più immortale? Se poi si aggiunge il fatto che la famiglia Cullen è ricchissima e anche molto glamour (e infatti la svolta “vampiresca” di Bella è prima di tutto una svolta estetica), la febbre Twilight diventa un virus con cause ben precise e spiegabili. E così l’augurio più tradizionale delle storie fantasy, di “vivere per sempre felici e contenti”, con i vampiri diventa finalmente “davvero” possibile.

Ecco le foto dei vampiri più belli del piccolo e grande schermo:

             

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2 commenti

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2 risposte a “Morsi e avvelenati da “Breaking Dawn”

  1. Marika

    perché Edward ama sul serio e nessuno osi dire il contrario … già! 😉 viva l’amor e se sei un viso pallido… anche meglio!
    L’amore quello vero, quello che ti “smuove” le viscere… ha sempre del surreale ; allora perchè no?! perchè non innamorarsi di un vampiro… quel vissero “SEMPRE” felici e contenti… beh qui inizi a crederci eh!

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